Lei felice amava due cose sole al mondo: gli uomini e la luna. Credeva solo alla parola e ai patti, credeva fino in fondo, nel suo petto vivo di piccolo animale. In una brutta casa che l'acqua ci pioveva sceglieva forse di non andare a messa, su altro si basava nel suo petto vivo di piccolo animale. Lui era un folle, un genio, un magnifico inventore di bellissime storie e parlava, parlava, parlava.
Lei, piano l'accoglieva sulla sua coperta in terra, con le sue effusioni e lui ora si alzava e rideva. Lei si riprendeva la sua coperta in terra ma senza ribellarsi, lasciando all'uomo ancora un'altra cosa: l'istinto, la sua pena, dal suo petto vivo di piccolo animale. Il vento dell'autunno stava lì ad accarezzarla, non osando sciuparla, restava lontano pa**ava, lontano.