E questa sera vado fuori
sento troppa compressione
meglio uscire che scoppiare
io ed il mio amico Carnevale
capitiamo nel locale
dove abbiamo avuto il nostro bel daffare
da quanto non veniamo e non manchiamo
ci carburiamo con un aiutino
che e venerdi.
L’ingresso sembra un po’ più stretto
forse han tolto degli specchi
io mi sento un po’ impedito
e lo sapevo, avrei scommesso
che la musica era un cesso
ma comunque noi avremmo resistito
che adesso c’ho bisogno di rumore
e non pensare al freddo che c’è fuori
che è venerdi.
Non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sara il minore dei mali
arriva un tipo che mi offre
un po’ di viagra e poi mi dice
che lo mette a molto poco
e le ragazze son sudate.
Sono giovani e impegnate
che ballare adesso non è mica un gioco
e un paio che ci lasciano provare
e insomma non andiamo mica male
che è venerdi
si fanno vivi due fighetti
a dirci quanto siamo vecchi
e ad insultarci che c’eran prima loro
si pa**a presto agli spintoni
uno di loro ha la pistola.
Sento il freddo della canna sulla gola
mi dice vecchio hai gia la vita corta
ma se ci tieni proprio te l’accorcio
ed è venerdi
non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sara il minore dei mali
che è venerdi.
Ed il respiro piano piano
ci ritorna e qui fuori
fa le nuvole di fumo
siamo sdraiati sul catrame
quelle stelle sono vere
e almeno qui non ci sparera nessuno
e Carnevale si sta sbellicando
e io che lo sfanculo e poi mi aggiungo
che è venerdi.
Non mi rompete i coglioni
mia bella sposa qualunque cosa
sara il minore dei mali
è venerdi
non ci rompete i coglioni
qualunque cosa mia bella sposa
il venerdi resta fuori
che è venerdiii.